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«Sul Web la bellezza di essere comunità». L’idea della diocesi di Mantova

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12 dicembre 2017
«Sul Web la bellezza di essere comunità». L’idea della diocesi di Mantova

Da Avvenire di martedì 12 dicembre 2017

Essere in rete per generare comunità: è il progetto per gli operatori della comunicazione, realizzato da don Giampaolo Ferri, direttore dell’Ufficio comunicazioni della diocesi di Mantova, e ideato con lo staff del centro di ricerca Cremit dell’Università Cattolica di Milano, coinvolgendo una ventina di operatori della comunicazione.

Obiettivi: aggiornare su Web e comunicazione, conoscere le risorse a disposizione, in particolare sui social media, sviluppare percorsi comunicativi, accompagnare gli operatori verso una comunicazione generativa, culturale e non solo tecnica. Sei gli incontri, iniziati a ottobre.
Il primo e il secondo, di quadro, sono stati tenuti da don Marco Sanavio (diocesi di Padova) e da don Marco Rondonotti (Cremit). Cosa significa essere online per le unità pastorali? Ed essere virtuosi in Rete? I successivi quattro (gestiti da Danilo di Leo e Francesca Triani di Weca) trattano di comunicazione nei siti Web e nei social, con l’analisi di casi significativi e un taglio operativo.

Il percorso, oltre a nutrire una maggiore conoscenza degli ambienti e delle richieste dei media in termini relazionali e comunicativi, ha portato alla costruzione di piste di lavoro operative capaci di interrogare i partecipanti, raccogliendo subito i primi frutti delle riflessioni maturate.

Don Ferri fa notare di aver «fortemente voluto questo percorso perché stiamo sognando di costituire un gruppo capace di raccontare sul Web la bellezza della vita delle nostre comunità, con i linguaggi che le nuove tecnologie ci permettono di usare». Un altro «sogno» è «la nascita di un nuovo ministero pastorale, che vorremmo chiamare del comunicatore digitale, con stile e mission uguali agli altri operatori parrocchiali. Lo stesso investimento che mettiamo per i catechisti o gli operatori della carità va speso per chi nelle nostre comunità si occupa di comunicazione».

Alessandra Carenzio



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