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COVID-19 e La scuola a casa: il numero speciale di “Essere a Scuola” gratis da scaricare

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23 Marzo 2020
COVID-19 e La scuola a casa: il numero speciale di “Essere a Scuola” gratis da scaricare

E’ appena uscito online un fascicolo speciale della Rivista EAS – Essere a Scuola, interamente dedicato ad insegnanti e allievi in questo periodo di “scuola a casa”.

Il mese di marzo regala così ben due numeri della rivista: la casa editrice Morcelliana Scholé ha infatti deciso di aderire all’iniziativa di solidarietà digitale, rendendo scaricabile gratuitamente (fino al 5 aprile) e per intero il fascicolo n° 7/2020 dedicato alla Comunicazione didattica, consultabile al seguente link. Inoltre, sul sito dell’editrice è disponibile anche il numero speciale La scuola a casa, scaricabile gratuitamente e per intero al seguente link.

In particolare, il numero speciale può rivelarsi di grande utilità in questo periodo difficile per la scuola, per contrastare l’ipertrofia informativa e non rischiare di perdere di vista la realtà.

Prima di augurarvi buona lettura, vogliamo soffermarci su un passaggio dell’editoriale di Pier Cesare Rivoltella:

[…] La verità è l’altra grande istanza che il contagio porta in gioco. Si esprime in una gamma di vissuti che punteggiano la quotidianità: la condizione di esilio, l’esperienza della separazione, la solitudine, le relazioni di cui si ha nostalgia. Il tratto comune a tutti è che, per chi li sappia valorizzare, essi funzionano da esperienze fondamentali. Sono tali quelle esperienze che distillano l’essenziale lasciando venire a tema quel che conta nella vita.

[…] Hartmut Rosa (2016) parlerebbe di risonanza. E risonanza sono anche le parole scritte sui container arrivati dalla Cina con mascherine e ventilatori polmonari al seguito della delegazione di medici specializzati nella lotta al virus: «Siamo onde dello stesso mare, rami dello stesso albero, fiori dello stesso giardino». Qui c’è un secondo grappolo di temi per gli insegnanti con le loro classi: il superamento dello stereotipo, sulla distanza che allontana, come sui cinesi; il pensiero posizionale, e cioè il sapersi mettere nei panni degli altri e guardare le cose dal loro punto di vista (Nussbaum, 2010); la cittadinanza come ascolto e relazione; il legame che la tecnologia può aiutare a costruire, o a ricostruire (Rivoltella, 2017).

 

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