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Il messaggio del Papa per la 54GMCS. Il commento di Fabio Bolzetta: “Abbiamo storie buone da condividere”

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6 Febbraio 2020
Il messaggio del Papa per la 54GMCS. Il commento di Fabio Bolzetta: “Abbiamo storie buone da condividere”

Un Messaggio che, nelle contemporanee onde della comunicazione anche digitale, frastornati da lampi di notifiche e informazioni che piovono addosso e a cui spesso restiamo impermeabili, guarda invece alla vita che si fa storia e a storie che aiutano a “ritrovare le radici e la forza per andare avanti insieme”.

L’esortazione di Papa Francesco a “respirare la verità” è un invito potente ad accogliere le “storie buone” per farle nostre. Come in un respiro ci sentiamo chiamati a interiorizzarle per poi riconsegnarle, in un soffio che deve però trasformarsi in voce.

Il Messaggio pone in evidenza “la capacità umana di “tessere” perché “le storie hanno un ‘telaio’ comune”. Un’immagine che, per chi è impegnato nella comunicazione digitale e dei social media, evoca la rappresentazione di internet come rete. Fili e “tessuti” di un filamento che unisce (l’uomo, essere in relazione).

Nell’attuale ecosistema mediale in cui il fruitore dell’informazione ne è potenzialmente anche il produttore, viene rovesciata la visione binaria dell’utente come semplice destinatario della comunicazione. Di fronte alle storie, il Messaggio sembra capovolgere il modo di guardarci: da “lettori” ad “attori”. Invitandoci, nella concretezza, ad un passo in avanti. Nessuno escluso. Perché “in ogni grande racconto entra in gioco il nostro racconto” di cui siamo portatori.

I racconti, viene sottolineato, sono determinanti nella crescita di una persona. Vengono citate le notizie, ma prima ancora fiabe, romanzi, film e canzoni. Colonne (non solo sonore o visive) su cui poggia il percorso del cammino di crescita umano (personale) e sociale (comunitario). Illuminati dalla Sacra Scrittura “Storia di storie” siamo chiamati dunque a riscoprire eroi quotidiani, lontani da storie ‘distruttive e provocatorie che logorano e spezzano i fili fragili della convivenza’. Lontano dallo storytelling o deepfake.

Per questo, assieme al webinar di mercoledì 29 gennaio con il Direttore Ucs Vincenzo Corrado, inaugureremo una nuova sezione: le “Storie da WeCa”. Per narrare le esperienze positive della Rete e dell’essere comunità, legandoci agli ultimi due Messaggi del Papa per le Comunicazioni Sociali. Per provare a diffondere sulle piattaforme in cui siamo presenti come SpotifyAlexa e in audible “storie che reclamano di essere condivise, raccontate, fatte vivere in ogni tempo, con ogni linguaggio, con ogni mezzo”.

Fabio Bolzetta, Presidente Associazione WebCattolici Italiani (WeCa) e giornalista TV2000

In origine su Avvenire di martedì 28 gennaio:
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