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“ORA LUCE” – L’arte contemporanea e il Natale 2020. Il presepe on-line dal 24 al 26 dicembre

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21 Dicembre 2020
“ORA LUCE” – L’arte contemporanea e il Natale 2020. Il presepe on-line dal 24 al 26 dicembre

Un progetto dell’associazione l’Uomo sulla Terra In collaborazione con il Museo San Rocco di Trapani

Iniziativa inserita nel progetto “Trapani – Capitale italiana della cultura 2022”

Un video in diretta streaming di tre giorni che fa vivere allo spettatore, dalle Cave di Custonaci, l’evento più atteso nella storia della cristianità: la Nascita di Gesù. 

Trapani, 22 dicembre 2020 – Dalla terra di Sicilia, nella costa di Trapani nel cuore del Mediterraneo, all’interno della cava di marmo di Custonaci prende vita l’Opera-Evento “Ora Luce” di Marco Papa e Andrea Acquilanti dedicata alla storia più bella che la tradizione cristiana possieda: la nascita del bambino Gesù celebrando la nuova creazione e l’inizio della storia dell’uomo, attraverso l’uomo più importante del Mondo, il figlio di Dio. 

L’opera consiste in un video in diretta streaming della durata di tre giorni, dal 24 al 26 dicembre, un presepe contemporaneo in cui si ritrovano i valori profondi dell’iconografia cristiana immersi nel nostro tempo, raccontati attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea che usa media classici, come scultura e disegno, e i più innovativi, come video e ultime tecnologie. 

Il racconto parte da un’esplosione e procede a ritroso verso la ricomposizione di un ordine che alla mezzanotte del 24 dicembre si concretizza nell’apparizione del bambino Gesù, un bambino in ceramica bianca realizzato da Marco Papa adagiato su una culla di spine, un nido che rappresenta la corona della sua passione, perché – come dice la teologia orientale – sono la stessa Pasqua, quella dell’incarnazione e quella della Risurrezione. Il contesto è completamente trasformato: non siamo più in una grotta ma in un angolo di una cava di marmo fredda e dura, senza una famiglia accanto al bambino ma quattro telecamere, un drone e una serie di luci che lo illuminano, lo guardano, testimoni di un evento che cambiò la storia dell’umanità. Mentre tutto accade, sui muri della cava scorre il video di Andrea Aquilanti che alla durezza del marmo contrappone la leggerezza immateriale di immagini che ritraggono in dissolvenze continue il cielo, la pioggia, il volo degli uccelli che assistono dall’alto all’evento originario, integrando le ombre delle attrezzature tecnologiche nell’opera. 

“Abbiamo deciso di affrontare il tema del Natale e i valori umani su cui sono fondate le nostre vite in questo difficile momento storico, in cui il destino dell’umanità appare soggiogato e incerto. Abbiamo scelto di ambientare la nascita di Gesù in una cava perché è con la pietra che l’uomo si è confrontato nella sua storia sin dall’inizio. Con la pietra e con il lavoro abbiamo costruito tutto e posto le basi per la nostra evoluzione – scrivono gli artisti Marco Papa e Andrea Aquilanti – Nella scena è scomparsa la famiglia, oggi profondamente in crisi. Il bambino è solo, circondato dalla tecnologia che è al centro della vita sociale contemporanea. Il messaggio è carico di speranza, invita ad avere fiducia nel futuro anche quando il viaggio di rinascita passa attraverso la pesantezza delle nostre macerie”. 

L’ Opera-Evento “Ora Luce”, concepita prima della pandemia, è un primo esempio artistico in cui Il Natale integra il digitale come elemento attivo, protagonista di una contemporaneità che la Chiesa integra, con straordinaria apertura, agli elementi della tradizione, per continuare a testimoniare come dal caos di una esplosione, di un periodo buio, di uno smarrimento dei valori fondanti della vita tutto ritorni a ritroso a ricomporsi in un ordine del Cosmo. 

“Da sempre la raffigurazione della nascita del è inserita all’interno del mistero della sua vita, morte, resurrezione e glorificazione – dice Don Valerio Pennasso Direttore dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici -. Un sarcofago del IV-V secolo conservato a Arles raffigura scene della Natività e dell’arrivo dei Magi, fra l’immagine di Mosé che riceve le tavole della legge e il Sacrificio di Isacco. La nascita di Gesù si pone così come la nuova legge, quella dell’amore, fino al suo compimento del dono completo della propria vita. Gesù nasce accolto e adagiato in una corona di spine ancora una volta la nascita di Gesù rappresenta uno scandalo e una pietra di inciampo che provoca domande e coinvolge le persone. Alle volte abbiamo paura dello scandalo e preferiamo addolcire ogni cosa. Gesù non ci lascia indifferenti, non ci visita da lontano, ricompone le ferite e fonda nuove speranze. Muore per nascere ogni volta. Marco Papa e Andrea Aquilanti compiono così nel Natale di Ora luce il Risorto che Unisce nella Pasqua”.

La video-performance della durata di tre giorni sarà visibile sul canale youtube “Ora Luce” in live streaming dalle ore 16 del 24 al 26 dicembre (www.youtube.com/watch?v=Th1a8zAvCrs). Il video “Ora Luce” è diretto da Enzo Coluccio e realizzato da Ardaco production (https://www.ardaco.it/).

LA RETE DEI PROMOTORI 

L’Opera-Evento è promossa dall’associazione L’Uomo sulla Terra, fondata a Erice da Marco Papa, il Museo diocesano di arte contemporanea “San Rocco”, con il patrocinio della CEI Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana, della Diocesi di Trapani e dei Comuni di Trapani e di Custonaci.

L’opera-evento di Marco Papa e Andrea Aquilanti è un’iniziativa messa a disposizione dagli artisti per il progetto “Trapani – Capitale italiana della cultura 2022” 

GLI ARTISTI

Marco Papa 

Marco Papa è nato ad Ancona nel 1973. Studia a Milano al corso di Pittura di Diego Esposito all’Accademia di Belle Arti di Brera. La sua carriera artistica inizia presto, ancora studente e di lì a poco espone nelle più importanti gallerie private tra cui quelle di Sergio Casoli (Milano), Gian Enzo Sperone (Torino e NY), Krinzingher (Vienna) e Claudia Gian Ferrari (Milano). Negli anni ’90 sperimenta un linguaggio nuovo, pluridisciplinare e multiforme basato sulla visione, la capacità di fare e una forte passione per l’arte, fondendo le tecniche classiche del disegno, della scultura, della fotografia a quelle multimediali in continua evoluzione come video, web, realtà aumentata.Il suo rapporto con la contemporaneità lo spinge ad una continua ricerca, esasperando le contaminazioni di generi fino a caratterizzare le sue opere come Opere-eventi, vere e proprie performance multimediali, dove l’arte classica e il saper fare convivono con l’utilizzo di nuove tecnologie come VR Art e 3D Art o materiali innovativi come la Fibra di Carbonio. La sua produzione artistica si muove in vari ambiti tra ingegno, arte, (www.marcopapa.com) industrial design (www.papahome.it), installazioni multimediali (Opere-Eventi www.trilogyontheverge.com).  

Andrea Aquilanti (ROMA 1960) 

La vicenda artistica di Andrea Aquilanti è caratterizzata dalla sperimentazione di differenti media associando la pratica del disegno e della pittura con suggestioni e linguaggi contemporanei, sensibili alle interferenze e potenzialità offerte dalla tecnologia. Il suo mondo poetico si costruisce di visioni complesse e piani percettivi stratificati che indagano la dimensione del reale e la labilità del suo statuto ontologico in rapporto alle problematiche della rappresentazione. Installazioni immersive site-specific definiscono il carattere esperenziale e temporaneo della sua ricerca. Artista affermato in Italia, partecipa a importanti mostre collettive, quali La 56° Biennale di Venezia Padiglione Italia (2015), La Quadriennale di Roma (2003 e 2008), Post Classici. La ripresa dell’antico nell’arte contemporanea italiana al Foro Romano Palatino (2013). Espone in vari spazi pubblici e privati. Nel 2019 realizza la sua prima opera di arte pubblica permanente a Viterbo, a cura dell’Accademia Nazionale di San Luca, iniziativa promossa dalla Regione Lazio. Le sue opere sono state ospitate presso numerose sedi all’estero, quali Contemporary energy. ItalianAttitudes a Shanghai (2010), la 5th Beijing International Art Biennale (2012) e Return Rome-Berlin presso Galerie VereinBerliner Künstler a Berlino (2019). Tra i riconoscimenti, il Premio Terna 02 (2009), vinto con l’opera “Acqua”.


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