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Maria e la comunicazione: WeCa con la Pontificia Academia Mariana Internationalis

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28 Ottobre 2020
Maria e la comunicazione: WeCa con la Pontificia Academia Mariana Internationalis

 

Siamo qui oggi per parlare della figura di Maria. Perché è importante Maria nella Chiesa? Cosa sappiamo noi della Vergine Maria? Molti ci diciamo devoti di Maria, ma sappiamo chi è Maria? Anzitutto noi abbiamo una fonte che è fondamentale per conoscerla che è il Vangelo, i Vangeli ci parlano di lei dicendo che era una vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide che si chiamava Maria. Sappiamo che lei aveva una cugina, Elisabetta che era della discendenza di Aronne, quindi della famiglia di Mosè stesso, quindi probabilmente anche Maria era di discendenza sacerdotale. Promessa sposa quindi poi sposata con un uomo della casa di Davide che si chiamava Giuseppe e sappiamo che viveva a Nazareth.

Non abbiamo molte altre notizie su Maria e quindi perché Maria è importante? Perché lei diventa la scelta da Dio, l’amata dal Signore per diventare il luogo dell’incarnazione. Vergine Madre noi la chiamiamo e cosa significa questo? La verginità indica che il figlio che Maria concepito non è il figlio di Giuseppe non è un figlio dell’uomo ma è il figlio di Dio. La sua maternità indica che realmente il figlio di Dio è diventato il nostro fratello, uno di noi. Per questo Maria non è una devozione nella chiesa ma è una realtà importante per la nostra fede che Gesù dalla croce ci dona proprio perché guardando a lei abbiamo la garanzia di essere veramente fratelli del suo Figlio.

Perché, vi chiedo, è importante la figura di Maria per chi comunica, per chi fa comunicazione? La figura di Maria è importante nella comunicazione perché, lo spiego sempre a scuola, che il Dio invisibile si è fatto visibile, si è fatto palpabile, toccabile, è diventato uno di noi ed è diventato uno di noi per mezzo della vergine Maria, ha preso la carne, colui che era nel grembo del Padre è divenuto figlio di Maria ha preso la nostra vera carne da lei. E allora quando vediamo l’immagine del Padre che tiene nel suo grembo il figlio come ci insegna San Giovanni, dobbiamo subito pensare a Maria col bambino che è l’immagine visibile del Padre gravido, invisibile.

Quando noi pensiamo e guardiamo la figura di Maria, voi stessi guardate la figura di Maria che la troviamo in tutte le chiese nelle rappresentazioni abbiamo tanti film anche… Che cosa pensate, come si può comunicare, far conoscere, chi è Maria, quanto è importante, che modello di persona? Perché per la Chiesa cattolica Maria è il modello della Chiesa. Che cosa può significare per voi questo e come voi potete comunicare agli altri il ruolo e l’esemplarità che ha Maria per il credente?

Maria dopo che ha dialogato con il Dio-Verbo che è diventato presenza, persona, figlio suo, la Parola è diventata carne in Maria che ha saputo accogliere, capire, recepire la Parola, il dialogo di Dio, ecco Maria si mette subito in viaggio per andare, comunicare alla cugina Elisabetta, portare fuori di sé questa presenza di Dio e Maria quando arriva da Elisabetta cosa dice ad Elisabetta? “Quando ho udito la voce del tuo saluto, il bambino ha esultato nel mio grembo”. Che cos’è il cristianesimo? È un annuncio di gioia, un annuncio di speranza, e quindi Maria è per noi colei che ci insegna a portare la bella, la buona notizia e creare il benessere, la gioia, la speranza negli altri. Per questo Maria è la nostra protettrice e la nostra maestra di come dobbiamo comunicare la presenza di Dio in mezzo a noi.

 

Che cos’è la Pontificia Accademia mariana internazionale? La Pontificia Accademia mariana internazionale è un’istituzione della Santa Sede che deve coordinare tutti gli studiosi mariani del mondo per favorire uno sviluppo della scienza mariologica. Questa prospettiva si accompagna a un ulteriore importante compito, quello di coordinare tutti i cultori e tutte le persone che vogliono approfondire la figura di Maria.

In questa dinamica è fondamentale anche la prospettiva transdisciplinare sulla quale lei si sviluppa. Questa prospettiva transdisciplinare è la base per comprendere appieno il dialogo che è alla base della PAMI. Un dialogo senza confini, un dialogo franco e sereno dove è possibile raccogliere e co-costruire un programma dove al centro c’è la Madre del Signore. Questo rende l’Accademia un luogo per l’incontro, un luogo di incontro sereno, senza barriere, senza confini, capace di poter essere di supporto a una dinamica di sviluppo del bene comune per il nostro pianeta.


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