Tutorial

Tutorial Stagione 3

Incontri “digitali”. Cosa tenere e cosa lasciare dopo la pandemia?

Tutorial Stagione 3

2 Giugno 2021
Incontri “digitali”. Cosa tenere e cosa lasciare dopo la pandemia?

 

Abbiamo vissuto un periodo storico inimmaginabile. Per l’applicazione delle restrizioni necessarie, e più stringenti, soprattutto durante il primo lockdown, l’isolamento fisico ha moltiplicato la ricerca di accorciare tale distanza. Le nuove tecnologie ci hanno così permesso di lavorare, incontrarci, informarci…comunicare. In molti casi, video e incontri in diretta in streaming ci hanno fatto sentire vicini e non più così lontani. Soprattutto hanno consentito di ‘andare avanti’. I dati ce lo confermano. Ma è cambiato dunque il nostro modo di comunicare? O tutto tornerà come prima?

Incontri digitali. Nel tutorial di questa settimana individuiamo cinque (primi) consigli a partire da quanto abbiamo imparato durante la pandemia.

1. Scegliere il mezzo giusto per l’informazione giusta

Una telefonata audio con più interlocutori, una video riunione, un messaggio email o whatsApp. Scegliamo quale è lo strumento più adatto in base al tipo di informazione da condividere. Non so quale scegliere? Come parametri, proviamo a metterne a fuoco la priorità per la risposta e il tipo di contenuto da condividere. È urgente? Voglio dire: è molto urgente? Bene un Whatsapp. Si può aspettare qualche ora o qualche giorno per la risposta? Benissimo l’email, soprattutto per un testo o un documento. Magari inviato a più destinatari contemporaneamente. Ma certo dipende dall’accesso alle email del nostro interlocutore. C’è una decisione da prendere al volo? Eccoci al telefono in una audiocall in più di uno. Ma questo soltanto per fare qualche esempio. Insomma, prima di utilizzare lo strumento non pensiamo a quale sia più comodo per noi, ma anche a quale sia il più adatto e in base al nostro interlocutore.

2. Incontri on line, a prova di impegni

Partecipare agli incontri e riunioni online sul nostro computer, tablet o smartphone li rende letteramente a portata di mano. Questo consente obiettivamente di poter dedicare più facilmente del tempo e offrire la propria disponibilità (cercando sempre da parte di chi li organizza di contenerli in una durata essenziale). Pensiamo di proporre allora questa soluzione si ma su tempi di una durata contenuta. Saremmo in tanti e nel tempo giusto.

3. Nessuna frenesia da collegamento

Con una linea infinita di possibilità, non facciamoci prendere troppo la mano. Bene la riunione in diretta streaming, ma non convochiamo incontri continui.

4. Eventi on line

Le restrizioni hanno avuto l’effetto di contribuire all’esplosione delle piattaforme digitali di comunicazione e alla promozione degli eventi on line. Nell’impossibilità di tenere momenti di formazione o eventi in presenza, lavoriamo per dedicare ad un evento on line quasi il tempo che avremmo dedicato all’organizzazione di un incontro in presenza. Lavorando maggiormente sui contenuti, sulla scelta dei relatori e sulla distribuzione degli inviti. Il fatto che siano sufficienti pochi clic per andare in onda, non deve distrarci dall’attenzione a questi aspetti.

5. Non cancelliamo gli incontri in presenza

Probabilmente abbiamo scaricato ogni tipo di piattaforma digitale esistente per partecipare ai colloqui scolastici, riunioni di lavoro, incontri in Parrocchia e molto altro. Ma gli incontri in presenza restano lo spazio privilegiato di ogni realtà che vuole sentirsi e vivere come una comunità.

 

Testi: Fabio Bolzetta


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