Tutorial

Tutorial Stagione 4

Clubhouse: il social network basato sulla voce

Tutorial Stagione 4

1 Dicembre 2021
Clubhouse: il social network basato sulla voce

Un social network basato unicamente sul potere della voce che taglia fuori dalla scena immagini e video può funzionare? La risposta sembra essere affermativa.

«Pensiamo che la voce sia un mezzo molto speciale» hanno affermato i due soci fondatori. «l’intonazione, l’inflessione e l’emozione trasmesse attraverso la voce ti consentono di cogliere sfumature e formare in maniera unica delle connessioni umane con gli altri […]».

Clubhouse nasce nel marzo 2021 e nella sua prima versione era disponibile solo per iOS. Da Maggio 2021, finalmente, è possibile scaricare anche la versione Android allargando moltissimo la platea di utilizzatori.

Nelle primissime versioni di Clubhouse era necessario essere invitati per potervi accedere. Di recente invece l’Audio Social Network ha modificato la sua policy permettendo a chiunque di creare un account al momento del download dell’app, anche se l’invito verso i nuovi utenti è ancora una funzione molto gettonata dagli utilizzatori. Una delle ultime feature inserite da Clubhouse è la possibilità di inviare messaggi privati, funzione battezzata “Backchannel” dagli ideatori.

Dopo aver scaricato l’app, la procedura di creazione di un account è molto semplice: si sceglie una username (Clubhouse consiglia caldamente ad usare il proprio vero nome) e dopo aver chiesto alcune informazioni legate al profilo (tra cui il numero di telefono) propone la scelta di vari interessi che serviranno a personalizzare il proprio feed principale con le stanze di maggiore interesse.

E proprio le “Rooms” sono il punto di forza di questo nuovo Social Network: è possibile entrarci e ascoltare la conversazione in corso e richiedere la parola al momento opportuno semplicemente alzando la mano (virtualmente). Sarà il moderatore ad accogliere o meno la richiesta di chi vuol prendere la parola.

Le stanze tematiche si dividono in 4 tipologie:

Stanze “Open” sono aperte a tutti; le Stanze “Social” ammettono come partecipanti solo le persone seguite dagli utenti; le Stanze “Closed” aprono le loro porte digitali solo alle persone scelte dai moderatori della Room; le stanze “Welcome” vengono create dai nuovi utenti appena si registrano. Chiunque può creare una stanza.

Ma di cosa si parla nelle Rooms Clubhouse? Di tutto.

Gli argomenti trattati nelle Rooms del social dai membri della community sono i più disparati. Ci viene ancora in aiuto il blog ufficiale dal quale possiamo carpire alcune informazioni sulle tematiche affrontate su Clubhouse: «negli ultimi tre mesi su Clubhouse, le persone hanno condiviso le loro lotte per affrontare le sfide della casa e del lavoro durante COVID-19 […] abbiamo visto persone ospitare club del libro, chat davanti al caminetto, dibattiti appassionati e spettacoli comici». Si legge ancora: «ogni notte nella Clubhouse ora ci sono […] persone che ospitano spettacoli di giochi, ricapitolando partite NBA, cantando opere liriche, discutendo di filosofia, incontrando altri musicisti, condividendo consigli di viaggio, gestendo gruppi di supporto e meditando insieme. Ospitano talk show quotidiani […] tengono conferenze di storia».

Sembrerebbe quasi che Clubhouse possa far tornare ai vecchi forum, seppur in chiave moderna, dove ci si scambiava opinioni (in formato testuale) su appositi forum dedicati agli argomenti più vari.

Di sicuro la sfida che propone Clubhouse è avvincente! Merita sicuramente di essere provata, svincolandosi un po’ dai social più tradizionali e blasonati.

Testi: Danilo Di Leo


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