Tutorial
Tutorial Stagione 8
Tutorial in collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale
di Lidia Magni, della Sezione Comunicazione e Restituzione presso il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale
«La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante». È il tema del Messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale della Pace 2026 che è stata celebrata anche quest’anno il 1° gennaio.
Fin dalla sua elezione il Santo Padre ha portato al mondo questo augurio, dicendo “La pace sia con tutti voi! “; e lo ribadisce anche nel suo Messaggio, desidera infatti che si realizzi la pace del Cristo Risorto, disarmata e disarmante, umile e perseverante come quella portata da Gesù la sera di Pasqua. Papa Leone invita tutti ad accoglierla e diventarne testimoni perché, come dice lui stesso, è la pace che ha “il mite potere di illuminare e allargare l’intelligenza” ed è lei che “resiste alla violenza e la vince”.
Lo stesso Gesù ha incarnato una pace disarmata perché “disarmata fu la sua lotta”.
Papa Leone non cessa di lanciare appelli e chiede anche a noi di collaborare perché finiscano lotte e violenze, a partire dal nostro quotidiano. Solo sperimentando la pace, coltivandola e custodendola è possibile fermare l’aggressività che altrimenti si diffonderebbe nella vita domestica e in quella pubblica. Sia che abbiamo il dono della fede, sia che ci sembri di non averlo, il Santo Padre chiede a tutti di considerarla vicina e possibile, riconoscendola e accogliendola. Dice infatti che prima di essere una meta, la pace è una presenza e un cammino, un principio che guida e determina le nostre scelte.
Il Papa mette anche in guardia dal non cadere nell’inganno di credere che per ottenere la pace ci si debba preparare alla guerra alimentando rapporti basati sulla paura e sul dominio della forza anziché sul diritto, sulla giustizia e sulla fiducia. E cita il grande teologo S. Agostino che dava indicazioni concrete per essere costruttori di pace; raccomandava infatti di non distruggere i ponti e di non insistere col il rimprovero ma di preferire la via dell’ascolto e dell’incontro cercando di comprendere le ragioni altrui. Questo è un piano di vita applicabile ad ogni livello, personale, nelle famiglie, nelle comunità e tra popoli.
La mitezza, la bontà, l’umiltà evangelica, sono virtù utili per iniziare questo cammino e per mettere in discussione le nostre scelte e abbassare le armi. E bisogna perseverare nella “via disarmante della diplomazia, della mediazione, del diritto internazionale” che richiedono fiducia reciproca, lealtà e responsabilità negli impegni assunti.
Il Papa ci ricorda che la pace è possibile, non è un’utopia e mentre al male si grida “basta”, alla pace si sussurra “per sempre”.
Testi: Lidia Magni, della Sezione Comunicazione e Restituzione presso il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale
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