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Papa Leone XIV ai Cardinali: la Chiesa deve rispondere alla rivoluzione digitale

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14 Maggio 2025
Papa Leone XIV ai Cardinali: la Chiesa deve rispondere alla rivoluzione digitale

Di Francesca Merlo, tradotto dall’inglese da Vatican News

 

Nel suo primo discorso al Collegio dei Cardinali, Papa Leone XIV richiama l’eredità di Papa Francesco e di Papa Leone XIII, affermando di voler guidare la Chiesa nel rispondere a «una nuova rivoluzione industriale e allo sviluppo dell’intelligenza artificiale».

Nel suo primo discorso ufficiale al Collegio dei Cardinali dopo l’elezione, Papa Leone XIV ha svelato l’ispirazione dietro il nome che ha scelto – un nome che, nelle sue stesse parole, richiama l’impegno costante della Chiesa per la dignità umana e la giustizia sociale.

«Papa Leone XIII, con la storica enciclica Rerum novarum, affrontò la questione sociale nel contesto della prima grande rivoluzione industriale», ha ricordato Papa Leone. «Oggi, la Chiesa offre a tutti il tesoro della sua dottrina sociale in risposta a un’altra rivoluzione industriale e agli sviluppi dell’intelligenza artificiale». Un nome, dunque, non solo radicato nella tradizione, ma rivolto con decisione alle sfide di un mondo in rapido cambiamento e alla chiamata sempre attuale a proteggere i più vulnerabili.

Rivolgendosi ai Cardinali, che ha definito i «collaboratori più stretti del Papa», Papa Leone XIV ha pronunciato il suo primo discorso ufficiale come Successore di Pietro, esprimendo profonda gratitudine e consapevolezza dell’enorme responsabilità affidatagli. «Questo giogo», ha detto, «è chiaramente al di sopra delle mie forze – come lo sarebbe per chiunque».

Il Papa ha ricordato che i giorni precedenti la sua elezione sono stati segnati dal lutto, mentre la Chiesa dava l’addio a Papa Francesco. Riconoscendo il peso emotivo di quell’addio, ha descritto la morte dell’amato Pontefice e il successivo Conclave come «un evento pasquale», avvolto nella luce della Risurrezione.

Il nuovo Vescovo di Roma ha reso omaggio al suo predecessore, ricordando la semplicità di Papa Francesco, la sua dedizione radicale al servizio e il suo pacifico ritorno alla Casa del Padre. «Custodiamo questo prezioso lascito e riprendiamo il cammino», ha detto, «animati dalla stessa speranza che nasce dalla fede».

Il Santo Padre ha ricordato ai presenti la presenza silenziosa ma potente del Cristo Risorto – «non nel fragore del tuono o del terremoto», ma nel «sussurro di una brezza leggera». È in questo silenzio, ha affermato, che incontriamo Dio più intimamente, ed è questo incontro che deve guidare oggi la missione della Chiesa.

Papa Leone ha poi parlato della Chiesa come «grembo» e «gregge», come «campo» e «tempio», lodando l’unità mostrata dai fedeli nei giorni di lutto, che ha descritto come una rivelazione della «vera grandezza della Chiesa».

Guardando al futuro, Papa Leone XIV ha ribadito il cammino avviato dal Concilio Vaticano II, un cammino rinnovato e reinterpretato sotto il pontificato di Papa Francesco. Ha evidenziato alcuni temi chiave dell’Esortazione Apostolica Evangelii gaudium: il primato di Cristo, la sinodalità, il sensus fidei (il “senso” soprannaturale dei fedeli), la pietà popolare, la cura dei poveri e il coraggioso impegno con il mondo.

«Sono questi i principi evangelici attraverso cui si è rivelato – e continua a rivelarsi – il volto misericordioso del Padre nel Figlio fatto uomo», ha detto Papa Leone.

Concludendo il suo intervento, Papa Leone XIV ha invitato i suoi fratelli Cardinali e tutta la Chiesa a proseguire questo cammino con «preghiera e impegno». Infine, ha citato San Paolo VI, all’alba del suo pontificato, pregando affinché «una grande fiamma di fede e di amore» possa nuovamente diffondersi nel mondo, illuminando la strada per tutte le persone di buona volontà.

 

 

 

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