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Tutorial Stagione 8

Giornata mondiale del malato. La compassione del samaritano

Tutorial Stagione 8

25 Febbraio 2026
Giornata mondiale del malato. La compassione del samaritano

Tutorial in collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale
di Beatrice Binaghi, della Sezione Comunicazione e Restituzione presso il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale

 

 

Salve, sono Beatrice Binaghi, lavoro nella Sezione Comunicazione e Restituzione del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

L’11 febbraio, festa della Madonna di Lourdes, la Chiesa in tutto il mondo ha celebrato la 34esima Giornata Mondiale del Malato. Per quest’anno, Papa Leone XIV ha scelto come tema: “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”. Un tema che ci riporta alla parabola del Buon Samaritano e ci ricorda come il Vangelo non si limiti a chiederci “chi è il mio prossimo?”, ma ci invita piuttosto a domandarci: come posso farmi prossimo?

La compassione, infatti, non è solo un sentimento: è un movimento del cuore che si traduce in azione. È fermarsi, accorgersi, lasciarsi toccare dalla sofferenza dell’altro e farsene carico. La cura non è un fatto privato o individuale, ma una realtà sociale, una responsabilità condivisa. Prendersi cura significa costruire relazioni, tessere legami, riconoscere che siamo tutti interdipendenti. Significa rimettere al centro il comandamento dell’amore: amare Dio, amare il prossimo e amare sé stessi, in un equilibrio che custodisce la dignità di ogni persona, specialmente di chi è più fragile.

Quest’anno la celebrazione ha avuto carattere solenne. Originariamente era prevista per l’anno scorso, ma è stata posticipata a causa del Giubileo e si è svolta a Chiclayo, in Perù, diocesi nella quale ha operato a lungo Mons. Prevost prima di diventare Papa Leone. Come inviato speciale del Santo Padre è stato mandato il Cardinale Michael Czerny, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

Le celebrazioni si sono articolate in tre giornate intense e ricche di significato: il 9 febbraio il Cardinal Czerny, insieme a una delegazione vaticana, al Nunzio Apostolico in Perù e al Vescovo di Chiclayo, Monsignor Edinson Farfán, ha compiuto visite pastorali in tre diversi ospedali della diocesi. Sono stati momenti di grande vicinanza: si è pregato con i malati, si è ascoltato il personale sanitario, si è portata la benedizione e la prossimità del Papa. È stato un segno concreto di quella “Chiesa in uscita” che non aspetta, ma va incontro, soprattutto a chi soffre.

Il 10 febbraio si è svolto un convegno teologico-pastorale che ha coinvolto i protagonisti della pastorale della salute provenienti da tutta l’America Latina. Vescovi, operatori sanitari, cappellani ospedalieri, volontari e responsabili delle strutture ecclesiali si sono confrontati sulle sfide attuali: l’accesso alle cure, l’accompagnamento spirituale, la formazione degli operatori e il sostegno alle famiglie.

È emersa con forza l’idea che la cura integrale della persona – corpo, mente e spirito – è una dimensione essenziale della missione della Chiesa. L’11 febbraio poi presso il Santuario di Nuesta Senora de la Paz a Chiclayo, si è svolta la celebrazione liturgica solenne. Durante la Santa Messa è stato amministrato anche il Sacramento dell’Unzione degli Infermi a numerosi malati presenti.

Inoltre, la Penitenzieria Apostolica ha concesso l’indulgenza plenaria, alle consuete condizioni, non solo ai fedeli presenti, ma anche ai malati che hanno seguito la celebrazione attraverso i mezzi di comunicazione, così come a quanti si prendono cura di loro – nelle case, negli ospedali e nelle strutture sanitarie – offrendo le proprie sofferenze e preghiere. Ma la Giornata Mondiale del Malato non si è fermata a Chiclayo.

L’11 febbraio è stata celebrata in tutte le Chiese locali del mondo. Parrocchie, diocesi, ospedali e santuari hanno organizzato veglie di preghiera, celebrazioni e iniziative di vicinanza concreta. È stato un grande abbraccio della Chiesa universale ai malati e a chi li assiste ogni giorno con dedizione e amore.

Come Dicastero, abbiamo accompagnato questa ricorrenza anche attraverso la preparazione di materiali specifici: sussidi liturgici con proposte per le preghiere dei fedeli, suggerimenti per omelie, materiali pastorali per incontri formativi, workshop per bambini, giovani e adulti, oltre a infografiche e strumenti divulgativi pensati per favorire la partecipazione e la riflessione.

La Giornata Mondiale del Malato è davvero un’occasione preziosa per ricordare che la sofferenza non è mai un fatto marginale nella vita della Chiesa. I malati, le persone fragili, gli anziani, chi vive situazioni di vulnerabilità non sono ai margini, ma al centro. Come ci ricorda il Santo Padre, è proprio a partire da loro che si misura la qualità umana e cristiana delle nostre comunità.

Come Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale siamo lieti di poter sostenere e promuovere questa giornata e continueremo a farlo negli anni a venire. L’augurio è che sempre più realtà locali si uniscano a questo cammino di comunione, affinché nessuno si senta solo nella malattia e ogni sofferenza possa trovare uno sguardo, una mano tesa, una presenza che dice: non sei solo.

Testo: Beatrice Binaghi

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