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«Leviamo insieme la nostra supplica perché il Signore sostenga il nostro vescovo Papa Leone e conforti quanti sono qui ricoverati». Con queste parole il card. Baldo Reina, vicario generale per la diocesi di Roma, ha guidato martedì 13 ottobre alle 18 il Rosario per Leone XIV nella Cappella San Giovanni Paolo II del Policlinico Gemelli, affollata di fedeli. Il Vicariato aveva chiesto a tutte le parrocchie e comunità religiose della diocesi di recitare il Rosario alla stessa ora, affidando il Papa all’intercessione della Vergine Maria.
Il cardinale ha invitato a contemplare i misteri dolorosi guardando a Cristo che «in tutto simile a noi, fuorché nel peccato, ha attraversato il dolore, trasformandolo in sorgente di vita». La preghiera si è chiusa con un’invocazione a Dio, «rifugio sicuro dei sofferenti e salvezza di quanti confidano in te», perché doni al Papa «salute e conforto».
L’annuncio era arrivato dallo stesso Pontefice al termine dell’Angelus di domenica: un nodulo al polmone, individuato con controlli di routine, circoscritto e allo stadio iniziale. L’intervento, eseguito nel pomeriggio del 13 ottobre, ha comportato l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro per un adenocarcinoma. Il card. Pietro Parolin, che aveva incontrato il Papa lunedì trovandolo sereno, ha commentato: «Siamo fiduciosi, però lo accompagniamo con la preghiera».
Nelle diocesi gli inviti si sono moltiplicati già prima del ricovero. Il vescovo di Bolzano-Bressanone, mons. Ivo Muser, ha chiesto ai fedeli di accompagnare il Papa nei giorni prima e dopo l’operazione, concludendo: «Chi prega non è solo». L’arcivescovo di Reggio Emilia-Guastalla, mons. Giacomo Morandi, ha indicato in particolare la partecipazione alla messa, dove si vive ogni giorno la comunione con il Papa.
Il vescovo di Crema, mons. Daniele Gianotti, ha ricordato la possibilità di celebrare la messa per il Papa e di nominarlo nella preghiera dei fedeli, nelle intercessioni di Lodi e Vespri e nel Rosario. A Faenza-Modigliana mons. Michele Morandi ha convocato per la sera del 14 ottobre il Rosario in cattedrale, mentre la diocesi di Saluzzo pregherà per il Papa durante la veglia missionaria di giovedì 15 ottobre. Anche i vescovi campani, riuniti in assemblea a Mugnano del Cardinale, hanno espresso vicinanza a Leone XIV. A Padova, invece, domenica 18 ottobre, solennità dell’evangelista san Luca, patrono nei medici, il vescovo e la Chiesa pregherà per il papa nella Basilica di Santa Giustina, dove sono conservate le spoglie mortali dell’evangelista della misericordia.
Negli Stati Uniti, dalle parrocchie alle università, si è formata una catena di preghiera attorno al primo Papa americano. Il Celam ha invitato ad accompagnarlo con la preghiera, a rispettare i tempi del recupero e a seguire i comunicati ufficiali; la Conferenza episcopale brasiliana ha inviato un messaggio al Pontefice. Appelli analoghi sono giunti dagli episcopati di Nicaragua, Honduras, Guatemala e Costa Rica.
Sull’agenzia SIR la carmelitana Cristiana Dobner ha richiamato il valore della preghiera della Chiesa: la Liturgia delle ore «ha sempre presenti tutti i malati, tutti i bisognosi di attenzione». E ha osservato che Leone «non vorrebbe che tutti i viventi si riversassero solo su di lui», ma che tutti i pellegrini sulla terra «si sentano scortati e aiutati a volgere lo sguardo al Padre misericordioso».
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