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Il segreto del marketing? Tre “A” e tre “R”

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2 giugno 2016
Il segreto del marketing? Tre “A” e tre “R”

Quali sono i passaggi che determinano la crescita di un progetto? Lo schema, in lingua inglese, propone tre termini che iniziano per “A” e tre per “R”

awarness consapevolezza
acquisition acquisizione
activation attivazione
retention fidelizzazione
revenue ricavo (restituzione)
referral reinvio

 

Nella traduzione italiana lo schema dell’acronimo non è sempre coerente ma ugualmente rende l’idea di come possa essere percorso un climax che porta in quota un progetto. Ne ha parlato ad Ecic21 Gustav Martner, un esperto svedese di marketing e comunicazione digitale che lavora per grosse aziende a livello mondiale.

Fermiamoci al primo punto, ad esempio, tanto per sottolineare una dinamica che spesso comunità e gruppi all’interno dei quali siamo chiamati a comunicare: quale consapevolezza abbiamo delle reali esigenze dei nostri committenti e dell’utenza e quanto invece è supposto, ipotizzato, costruito a tavolino?

Ribaltiamo la prospettiva, adesso, e chiediamoci quanto invece siamo in grado di creare consapevolezza di un progetto nei nostri destinatari? Per essere ancora più concreti: quanto siamo in grado, ad esempio, di comunicare le linee tracciate da un consiglio pastorale parrocchiale? Quanto le nostre informazioni riescono a tracimare oltre il recinto di sicurezza che si è creato attorno ad una comunità?

Vale la pena di farsi anche un’ulteriore domanda scomoda: quanto ci va bene contenere il rischio e giocarcela in un orizzonte ristretto piuttosto che osare e tentare di saltare lo steccato?

Ecic21 è un laboratorio di dinamiche, ancor prima che di tecniche. Significa osservare come si reagisce alle provocazioni che sovvertono l’ordine consueto, alla discontinuità che crea attenzione prima ancora che pensare a come mettere in forma la propria comunicazione.

DSC_0042L’intreccio tra laici e ministri ordinati, tra doveri di lavoro e passione per l’umano, tra confessioni cristiane diverse non può che trovare un minimo comun denominatore nell’amicizia, in quell’osmosi fraterna che assottiglia le differenze.

La gioia della tavola condivisa, il bagno nel gelido mare svedese a tarda sera con il sole ancora alto, i tanti minuti donati alla conversazione fraterna e depurati dall’invasività degli schermi digitali restituiscono una forza straordinaria, una base solida anche per un intrigante progetto di markerting.

 

Marco Sanavio

inviato Weca ad #ecic21 (www.ecic.mobi)