News

La dignità del minore nel mondo digitale

News

5 ottobre 2017
La dignità del minore nel mondo digitale

Il convegno Child “Child Dignity in the Digital World”, “La dignità del minore nel mondo digitale”, sta consentendo ai 150 esperti, accademici, dirigenti, leader civili e politici, e rappresentanti religiosi un percorso di riflessione corale sulla tutela dei minori che non di rado si trasforma in collaborazione concreta e sostegno in un ambito non certo semplice. È in questo tipo di networking tra soggetti diversi che consiste l’originalità del percorso progettato Pontificia Università Gregoriana e del suo Centro per la protezione dei minori sotto la guida di padre Hans Zollner.

Lo sguardo sulla problematica è quello globale, arricchito da presenze qualificate provenienti dai cinque continenti e che considera come nella crescita esponenziale dell’accesso alla Rete gran parte degli utenti saranno minori. Un esempio citato da padre Zollner è quello dell’India, nella quale, nei prossimi due anni, 500 milioni di persone saranno connesse ad Internet: metà di loro avrà meno di 18 anni e questo pone seri interrogativi sia in ambito di formazione che di salvaguardia e tutela dei minori. Un’attenzione particolare va riservata a quelle aree geografiche dove la povertà materiale o spirituale acuisce e intensifica il fenomeno. «Non a caso –ha sottolineato il Card. Parolin nell’intervento pronunciato in apertura del convegno- spesso sono proprio i minori di tutte queste periferie ad essere oggetto preferenziale delle reti di sfruttamento e di violenza organizzata online su scala globale».

Purtroppo il giro di soldi generato da pratiche illegali che vanno dalla pedopornografica al traffico di esseri umani è tale da riuscire ad escogitare e sovvenzionare costantemente sistemi e strategie in grado di aggirare i controlli, per questo ci sarebbe necessità di alleanze tra i governi e strutture sovranazionali che potessero consentire un network di prevenzione e controllo.

Il clima del convegno beneficia della forte spinta motivazionale che anima i presenti nella loro opera costante di difesa e tutela dei minori e trova possibilità di collegamento non soltanto nei momenti ufficiali di workshop ma anche i tante occasioni informali che consentono di stabilire alleanze e intensificare collaborazioni.

Se, da un lato, i relatori prospettano situazioni e cifre allarmanti, dall’altro supplisce la dose di speranza che ciascun partecipante porta con sé nel prendersi cura di persone che rappresentano il nostro futuro. La loro tutela non è solo un dovere del mondo adulto ma anche un consentire che l’opera di Dio si possa compiere in questi giovani, come ha evidenziato il Card. Parolin: «I minori di cui noi parliamo e la cui dignità vogliamo difendere e promuovere sono persone umane, il cui valore è unico e irripetibile. Ognuno di loro va preso sul serio e protetto in questo mondo sempre più digitalizzato, perché possa raggiungere lo scopo della sua vita, del suo destino, del suo venire al mondo».

Puoi seguire i lavori sul sito ufficiale: www.childdignity2017.org


SEGUICI SU