Incontri
A Roma, alla trentesima European Christian Internet Conference (Casa La Salle, 10-12 giugno, tema «From prompts to prayers: AI and authentic spirituality»), le sessioni «Tell Your Story» hanno raccolto esperienze concrete di chiese alle prese con il digitale. Tra i partecipanti, anche WeCa.
Il finlandese Arto Vallivirta, consulente per liturgia e spiritualità della Chiesa finlandese, è partito dalla chiesa vuota del 2020, quando trasmetteva la liturgia a fedeli che erano «solo numeri su uno schermo». Da lì la distinzione tra la diretta classica, dove «la telecamera è in pratica una finestra sullo spazio della chiesa», e i video pensati solo per il digitale. Sul servizio ibrido è stato netto: tenere insieme presenti e collegati «richiede una certa dose di finzione: fingere che le cose siano uguali quando in realtà non lo sono». E sul montaggio affidato all’IA ha lasciato una domanda aperta: introduce «un nuovo tipo di distanza: non dal corpo dello spettatore, ma dal corpo del creatore».
Il tedesco Ralf Peter Reimann ha presentato un chatbot per il sito della sua chiesa regionale, pensato in modo opposto a quello commerciale: «non vogliamo trattenere l’utente dentro il bot». L’obiettivo sono informazioni affidabili, con link alle fonti, e nessuna consulenza: «la consulenza richiede un contesto umano e una relazione umana, e questa è una macchina». Il bot, ospitato nell’UE e conforme al GDPR, usa il modello linguistico «solo per la lingua, non come banca dati»; in un mese, circa 3.000 interazioni. Molte le domande su benedizioni, matrimoni, battesimi e coppie dello stesso sesso. La regola di fondo: «è meglio dichiarare di non sapere che dare informazioni sbagliate».
Il finlandese Juha Kinanen ha mostrato i giochi del portale per bambini Lastenkirkko, programmati con ChatGPT: un gioco di memoria con oggetti della chiesa, un «gioco dell’angelo», il tris con agnello e uccellino. «Ho programmato tutti questi con ChatGPT, ed è piuttosto semplice»; per il gioco dell’angelo è bastato «un pomeriggio». Il punto, per lui, è didattico: «il gioco è sempre utile per insegnare, perché con il gioco qualsiasi argomento diventa interessante». Tra le attività anche un server Minecraft, «Fishcraft», con una Gerusalemme al tempo di Gesù percorsa ogni Pasqua in una Via Crucis.
Naveen Qayyum, della Conferenza delle Chiese Europee (CEC), ha proiettato il video «Just Peace», con testimonianze tra chiese europee e ucraine. In un panorama dove i media puntano «a qualcosa di controverso», ha riconosciuto la difficoltà di far emergere queste voci, ma ha insistito sul loro valore «soprattutto quando provengono da una prospettiva di fede».
Tutti gli approfondimenti su www.weca.it e sul canale YouTube WeCa.
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11 Giu 2026
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