Incontri

Vent’anni di media education: il CREMIT riunisce ricerca, scuola e oratori. Convegno venerdì 23 ottobre

Incontri

16 Ottobre 2026
Vent’anni di media education: il CREMIT riunisce ricerca, scuola e oratori. Convegno venerdì 23 ottobre

Vent’anni di ricerca e formazione sull’educazione ai media, dalla scuola agli oratori. Venerdì 23 ottobre l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ospita «Abitare i media: educazione, ricerca e pratiche», il convegno con cui il CREMIT celebra il suo ventennale. L’appuntamento è dalle 9 nell’aula SF.301 dell’edificio San Francesco, in largo Gemelli.

Il CREMIT, Centro di ricerca sull’educazione ai media, all’innovazione e alla tecnologia, è nato nel 2006 nella Facoltà di Scienze della formazione dell’Ateneo. In questi anni ha lavorato sul rapporto tra media, educazione e didattica. I suoi destinatari sono insegnanti, educatori e operatori del mondo ecclesiale.

Dopo i saluti del preside Domenico Simeone, del direttore del Dipartimento di Pedagogia Pierluigi Malavasi e della vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo, la giornata sarà introdotta dalla direttrice del CREMIT Simona Ferrari. La prima parte guarda ai vent’anni della media education, alle sue sfide e alle prospettive. Interverranno il fondatore del Centro Pier Cesare Rivoltella, oggi all’Università di Bologna, Giovanna Mascheroni (Cattolica) e Maria Ranieri (Università di Firenze). È previsto anche un contributo video di Renee Hobbs, dell’University of Rhode Island.

La seconda parte presenta il contributo scientifico del CREMIT attraverso quattro aree di lavoro. Dalle 12 il tema è la cittadinanza digitale e la democrazia, con Piermarco Aroldi ed Elisabetta Dodi, dirigente pedagogica dei servizi all’infanzia del Comune di Milano.

Nel pomeriggio, tra le 14.30 e le 16.30, si parlerà di adolescenti, media e nuove vulnerabilità. Ne discuteranno lo psicoterapeuta Matteo Lancini, presidente della Fondazione Minotauro, e la pedagogista Francesca Paracchini dell’associazione Contorno Viola. Per chi lavora con ragazzi e famiglie è uno dei nodi più concreti. Riguarda la fatica dei più giovani a gestire la propria immagine online, la pressione sociale e il rapporto con gli adulti di riferimento.

Una sessione specifica è dedicata a media education e pastorale. Interverranno Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della CEI, e don Stefano Guidi, della Fondazione Oratori Milanesi. Discussant sarà Alessandra Carenzio. Il confronto riguarda direttamente catechisti, educatori e animatori. Gli ambienti digitali fanno ormai parte della vita delle comunità, della comunicazione parrocchiale e della relazione educativa con i più giovani.

L’ultima area è l’innovazione didattica e le tecnologie. Ne parleranno Paolo Raviolo dell’Università e-Campus e la dirigente scolastica Vittorina Ferrari. Il tema interessa da vicino anche i docenti di religione e chi fa formazione. A tenere insieme le quattro sessioni è un’idea: l’educazione ai media non è una materia per specialisti. È una competenza che riguarda chiunque abbia una responsabilità educativa.

Le conclusioni, alle 16.30, saranno affidate a Simona Ferrari.

 

 

 

condividi su

Per Associarsi a WeCa

Guida al Web

8xmille

In rete

SEGUICI SU