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Papa Leone XIV ha parlato del rapporto tra intelligenza artificiale e scuola lo scorso 3 giugno, ricevendo in Vaticano la delegazione della Association of Catholic Colleges and Universities, riunita a Roma per il seminario 2026. Il tema, affrontato sul piano «pratico o pedagogico», riguarda da vicino chi lavora nella formazione.
Il punto più diretto è sulla valutazione. Secondo il Papa «l’uso diffuso dell’intelligenza artificiale rende sempre più difficile valutare il lavoro degli studenti, costringendo gli educatori ad adattare i propri metodi in modo creativo per assicurare la formazione umana integrale». Una difficoltà che, ha riconosciuto, comporta spesso «un carico di lavoro maggiore per gli insegnanti».
Da qui l’indicazione di non rinunciare alle competenze di base. Per Leone XIV è essenziale che i ragazzi imparino a rapportarsi «in modo positivo con le nuove tecnologie, sviluppando al tempo stesso le loro doti e capacità donate da Dio di ragionare, di pensare in modo critico e affidare la conoscenza alla memoria». Pensiero critico e memoria, dunque, non come residui del passato ma come strumenti per «plasmare in modo responsabile il mondo a venire».
Il discorso colloca l’IA dentro un problema più ampio: la frammentazione del sapere. Il Papa ha osservato che molti esperti «faticano a dare un orientamento alla propria vita, anche a causa dell’incapacità di connettere le informazioni e le conoscenze, e di non perderne l’orizzonte di senso», citando la sua recente enciclica Magnifica humanitas. Tradotto per chi insegna: l’accesso immediato alle informazioni non equivale a comprensione, e meno ancora a senso.
Il riferimento è alla formazione superiore cattolica, ma il nodo è trasversale a ogni ordine di scuola e a chi opera in ambito educativo e pastorale: come usare strumenti che producono testi e risposte senza delegare loro il pensiero. La risposta del Papa non è tecnica ma di metodo — investire «generosamente nell’educazione delle generazioni future» e ripensare le pratiche, a partire proprio da come si verifica ciò che gli studenti hanno davvero appreso.
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28 Mag 2026











