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Sicurezza in rete, otto incontri a Roma per gli studenti: Vicariato, Polizia Postale e Asl insieme

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21 Ottobre 2026
Sicurezza in rete, otto incontri a Roma per gli studenti: Vicariato, Polizia Postale e Asl insieme

Sicurezza online, cyberbullismo, rischi della navigazione ed effetti dell’eccessiva esposizione agli schermi. Sono i temi di “Approcciamoci alla rete in modo sicuro – Navigare consapevolmente oggi per essere più sicuri domani”, il ciclo di otto incontri promosso dall’Ufficio per la pastorale della salute della diocesi di Roma e organizzato con la Polizia Postale e la Asl Roma 2, con la collaborazione di Roma Capitale e Regione Lazio.

Gli appuntamenti si tengono dal 20 ottobre al 21 maggio nella Sala Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore. Gli studenti di diversi istituti superiori della Capitale arrivano in pullman, in orario scolastico, e seguono gli interventi della Polizia Postale e del personale sanitario della Asl. All’incontro inaugurale era presente il cardinale vicario Baldo Reina.

Don Carlo Abbate, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale della salute, in un’intervista riportata sul sito della Diocesi di Roma, parte da un dato: «Non sono soltanto gli anziani ad essere vittime di truffe on line e a non sapere utilizzare in modo corretto gli strumenti digitali. Come evidenziato dalla Polizia Postale, serve un percorso di approfondimento anche per i giovani e per le scuole, sull’uso e l’abuso di pc, tablet e smartphone».

Sul tema interviene anche Papa Leone nella Magnifica humanitas. Al capitolo quarto scrive: «Negli ultimi anni la letteratura psicologica e psichiatrica ha documentato con crescente insistenza come un’esposizione precoce e non mediata ai dispositivi digitali e ai social possa incidere negativamente su sonno, attenzione, regolazione emotiva e relazioni, soprattutto nelle età più vulnerabili». E aggiunge: «È difficile per i genitori resistere da soli al condizionamento di modelli commerciali che monetizzano attenzione e tempo. Per questo è indispensabile un’alleanza tra la politica, le istituzioni educative e le famiglie». Il Papa indica anche il compito verso i più giovani: «Occorre educare i bambini, i ragazzi e i giovani perché imparino a riconoscere le manipolazioni, a difendere la propria dignità e a rispettare quella degli altri anche negli ambienti digitali».

Il progetto nasce dall’esperienza della Polizia Postale negli ospedali, come spiega l’ispettore Giovanni Camarda: «L’idea di questi corsi nasce dalle iniziative che la Polizia Postale porta avanti negli ospedali, di cui mi occupo personalmente. Durante uno di questi incontri, il primario di pediatria del Pertini mi ha parlato di un progetto dell’Asl Rm2, che si rivolge ai ragazzi e ai cittadini. Abbiamo quindi pensato di unire in qualche modo le due cose, unendo il tema della prevenzione in rete a quello delle dipendenze dai dispositivi».

Camarda ricorda che i percorsi pilota dello scorso anno «sono andati molto bene»: «I ragazzi si sono mostrati molto interessati».

Foto da Commissariato di PS Online – Italia/Facebook

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