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Sempre più satelliti per connetterci ad Internet. Meno poteri di censura da parte degli Stati

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28 Settembre 2022
Sempre più satelliti per connetterci ad Internet. Meno poteri di censura da parte degli Stati

Internet? Arriverà sempre più dallo spazio.

Non saranno solo i “trenini” di satelliti della Starlink di Elon Musk, visibili spesso al tramonto, a portare la connessione Internet ultraveloce in ogni angolo del globo. Sono tanti, infatti, gli operatori di mercato, europei e internazionali, che stanno lanciando o si preparano a lanciare satelliti in orbita in grado di fornire collegamenti alla Rete direttamente agli utenti finali.

Nella notte tra il 7 e l’8 settembre, infatti, è stato lanciato dalla Guyana francese con un vettore Ariane 5 il satellite di telecomunicazione Eutelsat Konnect Vhts. Alto come un palazzo di tre piani, il satellite realizzato dall’agenzia spaziale francese (Cnes) in collaborazione con quella europea (Esa) permetterà collegamenti a Internet in tutta Europa, Nord Africa e Medioriente a 500 Gbps. Presente in quest’avventura anche l’Italia grazie alle italofrancesi Thales Alenia Space e Telespazio.

L’Internet spaziale però non sarà prezioso solo per navi, aerei o chi si trova in zone senza allacciamenti alla fibra o alle reti telefoniche: sempre più smartphone top di gamma – iPhone 14 in primis – stanno iniziando a dotarsi di antenne satellitari. Inizialmente si tratterà di servizi di nicchia, mentre per il futuro ci si aspetta un’ulteriore crescita.

Disporre di connessioni Internet tramite satellite di fatto permette di “scavalcare” ancora di più le reti nazionali, bucando eventuali cortine di ferro e rendendo impossibile negli stati totalitari ridurre l’accesso al web.

Un caso esemplare si è verificato a inizio anno, nei primi giorni dell’invasione russa in Ucraina: allora fu Starlink di Elon Musk a fornire al governo ucraino dispositivi e connessioni per contrastare i tentativi di black out da parte degli invasori.

Andrea Canton

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