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Tra IA e guerra nucleare, l’impegno delle religioni perché “l’umanità prevalga”

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15 Luglio 2026
Tra IA e guerra nucleare, l’impegno delle religioni perché “l’umanità prevalga”

Fonte: Vatican News

 

Al convegno Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War, in corso al Borgo Laudato si’ nelle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, rappresentanti delle diverse religioni si sono confrontati questa mattina, 15 luglio, su quei valori comuni che, come auspicato dall’enciclica Magnifica humanitas, possono portare a valorizzare dignità umana e bene comune, ricostruendo “le mura di Gerusalemme” contro la prepotenza dei “costruttori della Torre di Babele”

Come impegnarsi per ricostruire “le mura di Gerusalemme”, come atto comunitario che valorizzi le differenze di ogni contributo, piuttosto che innalzare “la Torre di Babele”, un’impresa non gradita a Dio perché sprezzante dei costi umani delle proprie procedure? La metafora è quella usata da Leone XIV nella sua enciclica Magnifica humanitas per significare due differenti paradigmi di progetti globali comuni: il primo costruisce a partire dalla dignità umana, il secondo opera ignorandola; nel primo modello l’uomo è fine, nel secondo è mezzo. Nell’oscillazione di questa opzione binaria si è mosso l’incontro di questa mattina, 15 luglio, al Borgo Laudato si’, nelle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, dove si sta svolgendo, da ieri, il Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War. La sessione di lavoro era intitolata Fede e futuro dell’umanità nell’era dell’IA e delle armi nucleari.

Alleviare la sofferenza umana

Accoglienza, dialogo e cooperazione nell’azione. Sono i tre concetti proposti da monsignor Indunil J. Kodithuwakku K., segretario del Dicastero per il Dialogo Interreligioso, come linee guida di un’azione congiunta di tutte le religioni affinché “L’umanità prevalga”, come recita il titolo di questo secondo giorno di lavori. “Accoglienza, come il colonnato del Bernini in piazza San Pietro, che con le sue braccia abbraccia tutti, accogliere tutti coloro con cui è possibile camminare insieme. Poi entrare in dialogo: ascoltare e condividere. In questo modo emergono immagini e valori comuni. E proprio a partire da questi valori condivisi – ha sottolineato il segretario – dobbiamo lavorare insieme per alleviare la sofferenza umana, liberare le persone dai pregiudizi e dalle false convinzioni, e così via”.

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