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Un messaggio di Leone XIV, firmato dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, è stato inviato ai partecipanti dell’AI for Good Global Summit 2026, in corso a Ginevra dal 7 al 10 luglio. L’iniziativa è organizzata dall’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), in collaborazione con altre agenzie ONU e con il governo svizzero come co-organizzatore.
Nel testo, il Pontefice assicura «la presenza e l’apertura al dialogo» della Santa Sede su un tema definito come uno dei nodi decisivi «per il futuro dell’umanità».
Il messaggio richiama direttamente l’enciclica Magnifica Humanitas, firmata da papa Leone XIV il 15 maggio scorso e dedicata alla tutela della persona umana nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Il documento — si legge — nasce dalla volontà del Papa di dialogare con «tutti gli uomini e le donne del nostro tempo», per «individuare nuove strade per il bene comune e per la promozione di una vita degna per tutti».
L’enciclica, spiega il messaggio, è frutto dell’ascolto di voci diverse: «scienziati e ingegneri che lavorano con sincero entusiasmo su tecnologie capaci di alleviare sofferenze immense», «leader politici e funzionari pubblici che hanno perseverantemente cercato regole giuste», «genitori e insegnanti profondamente preoccupati per il futuro delle nuove generazioni». Allo stesso tempo, precisa il testo, essa nasce anche da segnalazioni inquietanti sui possibili usi impropri degli algoritmi e dalla perdita di agentività umana in ambiti critici.
Il riferimento richiama inoltre il discorso pronunciato dallo stesso Leone XIV il 25 maggio, in occasione della presentazione e promulgazione dell’enciclica.
Nella parte conclusiva, il cardinale Parolin esprime l’auspicio di un confronto «costruttivo e arricchente» tra i partecipanti al summit, assicurando la preghiera del Papa per l’impegno a «servire l’umanità».
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